Pesce azzurro

Vitamina C
Novembre 27, 2018
Dieta a zona
Dicembre 20, 2018

Pesce azzurro

Con il termine “pesce azzurro” si è soliti indicare una categoria di pesci di acqua salata di piccola taglia a sagoma affusolata e col colore del dorso azzurro che accomuna appunto le specie appartenenti a questo gruppo.

Le specie di pesce azzurro presenti sul mercato sono: la sardina, l’aringa, l’alice o acciuga, lo sgombro, l’aguglia, lo spratto o papalina, l’alaccia, il lanzardo, la costardella, il suro e il pesce sciabola o spatola.

Nella categoria del pesce azzurro rientrano infatti alcuni dei pesci più ricchi in assoluto di omega 3, questi grassi contribuiscono allo sviluppo nervoso e oculare dei bambini (soprattutto in gravidanza) e proteggono il cuore, i vasi e il cervello, prevenendo malattie come l’Alzheimer, l’aterosclerosi e l’infarto negli adulti.

Peraltro, il pesce azzurro è ricchissimo anche di iodio, un minerale potenzialmente carente per tutti e necessario al buon funzionamento della ghiandola tiroide e di vitamina D, una liposolubile necessaria allo sviluppo e al mantenimento scheletrico.

Il pesce azzurro è anche una fonte eccellente di proteine ad alto valore biologicovitamine del gruppo B.

Le calorie del pesce azzurro sono circa 130 ogni 100 g (la sardina ne ha ad esempio 129).

Ovviamente è importante scegliere metodi di cottura sani, da evitare la frittura, e non esagerare con i condimenti.

Cerca di inserire nella tua alimentazione il pesce azzurro fresco di piccola taglia almeno due volte alla settimana, in quantità di 100 – 150 grammi, per soddisfare il fabbisogno minimo di grassi essenziali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *