Frutta secca

Dieta Chetogenica
Febbraio 8, 2019
Alcol e sostanze nervine
Febbraio 21, 2019

Quando chiedo ai miei pazienti se mangiano frutta secca, le risposte sono di due tipi: chi mi dice che la mangia durante le festività natalizie, e chi mi guarda con aria perplessa e risponde “no perché fa ingrassare”.

Sfatiamo dunque questo tremendo mito che bandisce la frutta secca dalle buone abitudini alimentari perché colpevole di avere troppe calorie. Sebbene abbia molte calorie, la frutta secca ha molteplici effetti positivi sulla nostra salute.

La frutta secca è distinta in due gruppi: quella oleosa (o a guscio) e quella glucidica. Al primo gruppo appartengono noci, nocciole, mandorle, pinoli, anacardi, pistacchi, noci macadamia, noci pecan, semi di zucca, semi di girasole, semi di sesamo, semi lino e molti altri. Il secondo gruppo racchiude la frutta fresca essiccata o disidratata artificialmente, come ad esempio prugne, datteri, uvetta, papaya, zenzero, fichi secchi, mela, albicocche secche ecc.

L’uso quotidiano di 20-30 gr di frutta oleosa o a guscio riduce di circa il 30% l’incidenza di alcune malattie cardiovascolari oltre ad essere un buon metodo naturale per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. La frutta secca è ricca di vitamine in particolare quelle del gruppo B ed E, contiene una buona quantità di proteine, buona percentuale di fibra che aiuta a regolarizzare l’intestino e la stipsi, fornisce una giusta quota di sali minerali.

La frutta secca è ricca di acidi grassi buoni, monoinsaturi e polinsaturi (omega 3 e omega 6), i quali non solo non danneggiano l’organismo, ma contribuiscono a dare sazietà e aiutano a prevenire e ridurre alcune patologie come ipercolesterolemia e malattie cardiovascolari.

QUANDO MANGIARLA?

Usala negli spuntini associandola ad un frutto fresco di stagione per regolare i livelli di glicemia, a colazione abbina una fetta di pane di segale con un cucchiaio di crema di frutta secca spalmabile per avere un giusto equilibrio di macronutrienti tra carboidrati, proteine e grassi.

A pranzo o a cena usa una manciata di semi oleosi (girasole, zucca, lino, canapa) da aggiungere alle insalate o ai passati di verdura per bilanciare gli acidi grassi essenziali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *